mercoledì 1 luglio 2009

brutti spettacoli e pessimi attori



Oggi stavo rientrando dall'italia, ero in autostrada, quando sento per radio la notizia dell'incidente ferroviario di Viareggio.

Tre le cose che mi hanno colpito, al di la` dell'ovvio orrore nell'apprendere della morte di persone bruciate vive.

La prima, Bertolaso e` arrivato sul luogo in elicottero, per un sopralluogo. Si, lo so che e` il capo della Protezione Civile, e la cosa gli compete, ma ho ugualmente sentito un brivido: a pelle, quell'uomo, mi da` l'idea di uno squalo.

La seconda, Berlusconi si precipita sul luogo, dove rimane (parole del cronista) "20 minuti ad osservare la scena del disastro". Mi sono ritrovato a visualizzare mentalmente questa immagine, una faccia di gomma che guarda, per 20 lunghissimi minuti, una scena apocalittica, una scena di cui non gliene frega una beata mazza. Dopo 20 minuti avra` pensato, ok, mi sono fatto vedere abbastanza, per i coglioni che amano vedermi in tv basta e avanza, e via verso altre comparsate.

Se il primo B. mi ricorda uno squalo, il secondo B senza dubbio e` l'incarnazione di uno sciacallo (che pure in natura ha la sua dignita`, e mi scuso con lo sciacallo).

La terza cosa che mi e` venuta in mente, e` il ricordo delle discussioni fatte alcuni anni fa con amici e conoscenti, che mi davano per pazzo, retrogrado (e ultimamente, comunista, che va sempre per la maggiore) per le mie critiche alla TAV.

Insistere sul fatto che non ero contrario ai treni ad alta velocita`, ma che le modalita` di realizzazione e i dubbi sugli appalti mi preoccupavano, non serviva a farli ragionare, ero un retrogrado che "non capiva l'importanza del progresso per l'italia".

Ma era il punto cruciale a farmi incazzare, non mi capacitavo del fatto che non capissero: gli investimenti nella TAV significavano senza ombra di dubbio che tutto il resto delle ferrovie sarebbe stato trascurato. Perche` in italia e` cosi` che si fa, ci si fa grandi con i conti della serva, cosi` come ai tempi di un altro B, tal Benito, si mandavano i nostri fanti in russia con gli stivali dalla suola di cartone e gli automezzi che si bloccavano perche` il gasolio congelava nel motore.

Odio quando devo constatare il classico ed antipatico "l'avevo detto io", mi fa sentire vecchio ed e` frustrante. Il ruolo del profeta non mi si addice, eppure anche in questo caso ci avevo azzeccato. Profezia facile, si puo` obiettare. Certo, ma allora perche` se e` cosi` facile, la maggior parte degli italiani, queste cose, non le vedono? Possibile che siamo diventati cosi` ottusi?

Semplici ragionamenti mi portano a considerare il mondo come un insieme di cause ed effetti, di azioni e reazioni, di un sistema che ha un equilibrio naturale, e che come un pendolo, se lo si tira da una parte, prima o poi compira` il suo percorso e salira` dall'altra.

Se investi miliardi di euro in un progetto ambizioso come la TAV, e nel contempo riduci il personale, i controlli, gli investimenti, appalti esternamente la manutenzione ... quando il pendolo oscilla dalla parte opposta, aspettati l'inevitabile, puo` andare bene una volta, due, dieci. Ma prima o poi il conto e` da pagare.

Quanti altri incidenti come questo dobbiamo portarci sulle coscienze, prima di cominciare a pigliare a calci in culo la lunga catena di irresponsabili (dai politici agli amministratori) che "gestiscono" settori vitali di un paese, come le ferrovie, ma non solo?

Domande retoriche, le risposte sono li` a portata di mano, oppure non esistono proprio, quindi chiudo qui. Mi rimane solo (solo?) da abbracciare virtualmente le vittime di questa tragedia.

2 commenti:

  1. Kanna sono Faber ciao bella gnoccona...

    http://lalternativaisaia.blogspot.com/

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  2. ah ah ah si vede che era un tot che non aggiornavo il blog, ci sono amici che mi danno della bella gnoccona e io manco me ne accorgo, tze`

    ricambio il complimento .. una curiosita`, cosa stai cercando nei tuoi setti nasali, le radici cristiane dell'europa?

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